Massimo Bossetti

Il 16 giugno 2014, Massimo Giuseppe Bossetti viene arrestato con l’accusa di aver ucciso la piccola Yara Gambirasio. Identificato come “Ignoto 1”, l’uomo cercato dagli inquirenti per quattro lunghi anni a seguito del rinvenimento di una traccia biologica sugli indumenti di una vittima, Massimo Bossetti si proclama immediatamente estraneo alla vicenda. Le indagini si protraggono per mesi, in un susseguirsi di notizie, smentite e colpi di scena.

Ezio Denti, consulente della difesa di Massimo Bossetti, ha evidenziato una serie di lacune ed incongruenze che sin dall’inizio hanno caratterizzato l’attività di indagine, portando ad un apparente epilogo privo di reali certezze.

Lo Studio Ezio Denti conduce una strenua attività di indagine volta a chiarire una serie di elementi ad oggi oscuri nei quali potrebbe celarsi la chiave di volta del giallo.
Nel corso dei mesi sono emersi, nell’ambito delle indagini difensive condotte dallo Studio Ezio Denti, diversi dettagli meritevoli di approfondimento, che in sede processuale potrebbero contribuire a capovolgere i termini di una vicenda estremamente intricata e segnata dal susseguirsi di una serie di elementi che hanno contribuito, nel tempo, a rendere il caso in disamina uno tra i più dibattuti a livello internazionale.
I riflettori sul caso, infatti, non accennano a spegnersi, complice anche la fortissima attenzione mediatica che lo ha caratterizzato sin dagli esordi, contribuendo a conferire a questa vicenda mediatico-giudiziaria ulteriori profili di complessità.
La chiusura delle indagini e l’avvicinarsi dell’inizio del dibattimento, intanto, non ha scalfito la salda professione di innocenza di Massimo Bossetti, che confida nella capacità del pool difensivo di dimostrare la sua completa estraneità ai fatti e di portare alla luce i forti elementi di dubbio ed incertezza che sembrano piagare tutti i presunti elementi indiziario a suo carico.

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