Ismaele Lulli

La vicenda dell’omicidio di Ismaele continua ad avere nuovi risvolti soprattutto sul movente che ha armato la mano dell’albanese Igli e che ha ucciso Ismaele.

Per l’omicido sono state fermate due persone. L’albanese Igli e il suo presunto complice, un macedone. Ma un altro ragazzo, un amico di Igli adesso esce allo scoperto e parla della vicenda e soprattutto di quel segreto che avrebbe confidato all’albanese.

Ezio Denti è stato nominato quale investigatore privato e consulente tecnico da parte degli Avvocati Salvatore Asole e Avv. Prof. Carlo Taormina, difensori di Igli Meta, reo confesso dell’omicidio del 17enne Ismaele Lulli avvenuto nella chiesetta di San Martino in Selva Nera il 19 luglio scorso.

Ezio Denti e la sua equipe, dopo una precedente ricognizione è tornato sul luogo del delitto di Ismaele Lulli per ricostruire, in 3d, tutta la scena dell’omicidio che avvenne nel luglio 2015.

Fu su quel calvario che Ismaele Lulli, allora 17enne, fu legato da Igli Meta, 20 anni, con la complicità di Marjo Mema; fu proprio su quel cippo che il giovanissimo Ismaele subì un supplizio terribile.

Ezio Denti, dopo l’esame delle conversazioni e del materiale messo a disposizione dalla Procura della Repubblica di Urbino, ha ricostruito, attraverso tecnologie estremamente sofisticate, che cosa accadde, con scenari palpabili, in quel nefasto primo pomeriggio.

Queste attività sono collegate alle indagini in ambito difensivo e contribuiranno, di fatto, a dare vita al principio di diritto ad un’equa difesa ed alla necessità di avere e valutare ausili concreti e specializzati nell’acquisizione di prove e nella ricerca della verità.
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